Scoprire Décines

Un po’ di storia

Il comune di Décines-Charpieu è situato al centro dell’antica regione del Velin, nella cosiddetta "pianura lionese", che appartiene, da un punto di vista geografico, al Basso Delfinato. Il suo rilievo è stato plasmato dalle glaciazioni dell’era quaternaria che hanno ricoperto tutta la regione compresa tra le Alpi e la confluenza del Rodano e della Saona, lasciando tracce nel paesaggio sotto forma di morene (alture di Charpieu, del Mollard) e di sedimenti sabbiosi e di ghiaia. Il blocco di granito di Pierre-Frite, lungo quattro metri, che si trova ora sulla piazza di Montaberlet, è una delle vestigia di queste glaciazioni che hanno probabilmente cancellato qualunque segno di un’ipotetica presenza anteriore.

Tale presenza non sembra poter essere inidviduata prima della fine del neolitico (2 500 a.C.) o a partire dal bronzo antico (1 800 a.C).

Tuttavia, il vero habitat risale agli insediamenti gallo-romani.

Dalle parrocchie al comune

Alla fine del X° secolo, con lo sviluppo del feudalesimo, si moltiplicano le fortificazioni medievali. Un esempio di tale fenomeno è rappresentato dalla collina feudale del Moléron (XI° secolo), in cima alla quale s’innalzava una torre di legno dalla quale si poteva sorvegliare il territorio verso le Dombes e i Monts-d'Or. Oggi, questa collina, ormai priva della sua torre, è situata nei pressi del canale di Jonage ed è stata ricostruita una decina di metri più a sud della collina iniziale, in seguito alla realizzazione della Rocade Est (tangenziale).....

Nei Seicento, il censimento parrocchiale ordinato dall’arciprete di Meyzieu segnala la presenza di una parrocchhia a Décines, la cui fondazione risale probabilmente al V° o VI° secolo. Questa chiesa, che svolge un ruolo importante nella società medievale, possiede un « obéance » (proprietà ecclesiastica amministrata da un canonico) a Décines e un priorato (piccolo monastero) a Charpieu.

Nel corso della Rivoluzione del 1789, le antiche parrocchie vengono trasformate in comuni e alcune vengono anche raggruppate. Cio’ accadde, proprio, a Décines e a Charpieu, due parrocchie dalle quali nacque l’attuale comune di Décines-Charpieu. Questo comune fa ormai parte, come tutto il Velin, del nuovo dipartimento dell'Isère.

Lo slancio industriale

Alla fine dell’Ottocento, Décines è una borgata rurale, ai margini della rivoluzione industriale. Nel 1876, il comune ha 1 047 abitanti ; il 60% della popolazione attiva si dedica all’agricoltura. L’economia locale si orienta verso lo sviluppo dell’orticoltura e Décines sembra desitnata a diventare un luogo di villeggiatura per la borghesia lionese.

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Tuttavia, l’inaugurazione della ferrovia (linea dell’Est lionese), nel 1881, e la costruzione del canale di Jonage (1895), che separa il territorio comunale in due parti distinte collegate da un unico ponte, danno un nuovo slancio al comune, mentre i cantieri attirano manodopera venuta da lontano. Da queste trasformazioni nascono nuove infrastrutture: i pompieri e l’ufficio postale.

Ai primi del Novecento, l'industria lionese prosegue la propria espansione verso est e raggiunge Décines. Nel 1907, la Société des Films s’insedia a Décines ; nel 1912, la società viene rilevata da un’altra azienda, la Gifrer, che, da allora, vi fabbrica essenzialmente prodotti farmaceutici.

Dal 1922 al 1925, la Société Lyonnaise de Soie Artificielle (S.L.S.A) s’insedia a Décines, dove fa costruire una grandissima fabbrica, ma anche una città operaia nella quale viene alloggiato un migliaio di persone, una scuola, una chiesa... Dal 1921 al 1931, la popolazione aumenta del 328 % e raggiunge i 6 842 abitanti. Tale aumento della popolazione ha luogo fuori dai confini dell’agglomerato originario, lontano dalla collina e dall’antico nucleo del villaggio.

Dal borgo alla città


L’avenue Jean Jaurès diventa la strada principale di Décines. Il municipio "scende" dalla collina (costruzione del municipio nel 1932). La transizione da un centro storico ad un centro economico è accompagnata da una crescita troppo rapida e da insediamenti abitativi spesso frammentari e caotici. La crisi economica degli anni Trenta interrompe la crescita, la popolazione diminuisce leggermente (6 078 abitanti secondo il censimento del 1936), ma il comune deve proseguire la sistemazione del territorio comunale, resa necessaria dall’espansione degli anni precedenti.

Due grossi stabilimenti s’insediano sul territorio del comune nel 1957 e nel 1958 (NORMACEM e SARB), mentre la Société Lyonnaise de Textiles (ex S.L.S.A.) è costretta a chiudere nel 1959. Alcuni anni dopo, gli edifici dello stabilimento e quelli della città operaia vengono rilevati da Rhône-Poulenc.

Dal 1954 al 1962, la popolazione fa registrare un aumento annuo del 5 - 6%. Nel 1965, Décines ha 12 849 abitanti. Negli anni Sessanta, vengono costruiti i primi edifici collettivi.

Nel 1968, Décines lascia il dipartimento dell'Isère per entrare a far parte di quello del Rhône, poi diventa, nel 1969, membro della Comunità Urbana di Lione.

Negli anni 70 e 80, da una costruzione all’altra, nascono a Décines nuovi quartieri : Prainet II e i suoi grandi edifici ; Champ-Blanc, Bonneveau, il nuovo quartiere di Montaberlet con le sue palazzine.

Nel corso degli anni 90, vengono costruiti, in centro , nuovi edifici sulla rue de la République e sulla piazza François Mitterrand. Nel 1999, Décines ha  24 193 abitanti.

All’alba del XXI° secolo, Décines prosegue il proprio sviluppo armonioso con la realizzazione di una nuova fase del progetto di centralità che beneficerà, a fine 2006, dell’apertura della linea tramviaria LEA.